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ELENCO Domande Frequenti

DOMANDE FREQUENTI

  1. Da qualche tempo non ho più erezioni rigide al mattino.Devo preoccuparmi?
  2. Negli ultimi anni ho notato che faccio fatica a raggiungere una erezione rigida soddisfacente.Devo fare qualcosa?
  3. Da sempre in determinate posizioni non riesco ad avere una erezione rigida e duratura, mentre in altre si.Come mai?Potrebbe essere un problema?
  4. Da alcuni anni sono costretto ad assumere farmaci per la mia pressione alta.Purtroppo ho notato che con l’inizio di tale terapia è iniziato anche un rapido declino della mia attività sessuale e soprattutto della libido ( desiderio).Possono essere i farmaci antiipertensivi la causa di questo declino?
  5. Ho subito recentemente un intervento radicale alla prostata per un tumore.Da allora non sono più riuscito ad avere una erezione.Può dipendere dall’intervento che ho subito?Ci sono dei rimedi validi?
  6. Sono diabetico da molti anni e negli ultimi tempi ho notato una marcata diminuzione della sensibilità del pene con concomitante difficoltà ad avere erezioni rigide.Puo’ essere il diabete la causa di ciò?Cosa posso fare?
  7. Sono sposato da molti anni ed ultimamente il mio matrimonio comincia ad incrinarsi a causa delle mie difficoltà ad avere rapporti sessuali con mia moglie pur volendole ancora bene; ciò mi ha spinto ad avere alcune avventure con altre donne permettendomi di constatare che con le altre non ho alcuna difficoltà ad avere rapporti sessuali soddisfacenti.Cosa mi succede?
  8. Sono un ragazzo giovane e purtroppo dall’inizio della mia vita sessuale non sono mai riuscito ad avere un rapporto completo perché quando raggiungo ( a fatica ) l’erezione, questa dura pochissimo non permettendomi nemmeno la penetrazione.Cosa devo fare?
  1. Da qualche tempo non ho più erezioni rigide al mattino.Devo preoccuparmi?

    Non si deve preoccupare, ma non deve nemmeno trascurare questo fenomeno che potrebbe essere un segnale d’allarme di qualcosa che non funziona come dovrebbe. Con esami semplici e non invasivi di tipo neurovascolare è possibile sapere con certezza se c’è qualcosa che non funziona alla perfezione.

  2. Negli ultimi anni ho notato che faccio fatica a raggiungere una erezione rigida soddisfacente.Devo fare qualcosa?

    Sicuramente deve fare una visita Andrologica a seguito della quale poi lo Specialista Andrologo le dirà se è il caso di eseguire qualche indagine più approfondita e specifica per poter risalire alle possibili cause del suo disturbo, ed eliminare o attenuare tutte le concause che possono perpetuarlo: fumo, dieta scorretta, terapia antiipertensiva, diabete, ipercolesterolemia ecc.

  3. Da sempre in determinate posizioni non riesco ad avere una erezione rigida e duratura, mentre in altre si.Come mai?Potrebbe essere un problema?
    In alcune disfunzioni erettive secondarie a cause venose risulta impossibile il mantenimento dell’erezione in determinate posizioni mentre risulta più facilitato in altre, ad esempio in posizione eretta.Ciò avviene grazie al fatto che stando in piedi vi è una compressione delle crure (le radici dei corpi cavernosi del pene) che impediscono lo svuotamento accelerato dei corpi cavernosi del pene permettendo così una migliore qualità dell’erezione.E’ bene però precisare che questa non è certamente una condizione che possa rientrare nella normalità ,pertanto è sicuramente utile effettuare un’indagine più approfondita che chiarisca la situazione: la Farmaco-cavernosometria dinamica.
  4. Da alcuni anni sono costretto ad assumere farmaci per la mia pressione alta.Purtroppo ho notato che con l’inizio di tale terapia è iniziato anche un rapido declino della mia attività sessuale e soprattutto della libido ( desiderio).Possono essere i farmaci antiipertensivi la causa di questo declino?
    Sicuramente alcuni farmaci antipertensivi, ma non tutti, provocano purtroppo come sintomo collaterale un deficit sia della libido che dell’erezione.Bisogna pertanto stabilire, tramite opportuni accertamenti vascolari arteriosi, se la causa di tale declino sia effettivamente il farmaco oppure qualcos’altro.Se la causa risulterà da attribuirsi solo al farmaco l’Andrologo si consulterà con il Cardiologo che l’ha in cura ed insieme decideranno di prescriverle un farmaco alternativo che non abbia tali controindicazioni sessuali.
  5. Ho subito recentemente un intervento radicale alla prostata per un tumore.Da allora non sono più riuscito ad avere una erezione.Può dipendere dall’intervento che ho subito?Ci sono dei rimedi validi?
     Può succedere che a seguito di interventi per tumori alla prostata o alla vescica, che necessariamente devono essere “radicali” per la gravità della patologia, ci sia una interruzione di rami nervosi e arteriosi necessari per un buon funzionamento dell’apparato genitale.Con indagini specifiche neurovascolari è tuttavia possibile stabilire con precisione l’entità del danno subito rendendo così possibile il rimedio a tale situazione.
  6. Sono diabetico da molti anni e negli ultimi tempi ho notato una marcata diminuzione della sensibilità del pene con concomitante difficoltà ad avere erezioni rigide.Puo’ essere il diabete la causa di ciò?Cosa posso fare?
    Il diabete, soprattutto se trascurato, può determinare dei processi degenerativi a carico della circolazione periferica e a carico del sistema nervoso periferico (“neuroangiopatia diabetica”).Ciò chiaramente può avvenire anche a livello del pene, per cui il diminuito flusso sanguigno e la diminuzione della sensibilità sono responsabili del conseguente deficit erettivo.Con indagini specifiche è tuttavia possibile stabilire una diagnosi e poi trovare la giusta soluzione a tale problema.
  7. Sono sposato da molti anni ed ultimamente il mio matrimonio comincia ad incrinarsi a causa delle mie difficoltà ad avere rapporti sessuali con mia moglie pur volendole ancora bene; ciò mi ha spinto ad avere alcune avventure con altre donne permettendomi di constatare che con le altre non ho alcuna difficoltà ad avere rapporti sessuali soddisfacenti.Cosa mi succede?
    Potrebbe trattarsi semplicemente di una fase di assuefazione sessuale di coppia del suo matrimonio che magari necessita solo di essere un po’ “rinfrescato”.Ne parli con lo Specialista Andrologo che sicuramente saprà consigliarla al meglio,abbinando ad un supporto psicosessuologico, una temporanea terapia farmacologia “sbloccante” la sua disfunzione erettiva ( Viagra o Apomorfina ).
  8. Sono un ragazzo giovane e purtroppo dall’inizio della mia vita sessuale non sono mai riuscito ad avere un rapporto completo perché quando raggiungo ( a fatica ) l’erezione, questa dura pochissimo non permettendomi nemmeno la penetrazione.Cosa devo fare?
    Una delle cause organiche più frequenti di disfunzione erettile nel giovane è sicuramente la “fuga venosa”; si tratta di una incontinenza del sistema venoso responsabile del drenaggio sanguigno del pene che causa appunto una fuoriuscita troppo rapida del sangue dai corpi cavernosi del pene non permettendo così un mantenimento adeguato della rigidità.Con una semplice indagine (farmaco-cavernosometria dinamica-cavernosografia), atto a studiare se esiste o meno un normale drenaggio dei corpi cavernosi, è possibile appunto stabilire se la causa è di tipo organico o se invece si tratta di un blocco psicologico permettendo così allo Specialista Andrologo di consigliarle la soluzione migliore per la risoluzione del suo problema.

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